LA CATENA DELLA SALUTE

 

                                     di Flavio Leonori

 

 

 

Non è per niente facile cambiare di punto in bianco abitudini radicate da decenni, comportamenti sviluppati sin da bambini e portati avanti in modo automatico per tutto il corso della propria vita.

 

Non è facile mettere in discussione all’improvviso le proprie credenze e le convinzioni su cui si basa il tessuto sociale nel quale siamo perfettamente integrati.

 

Ci si trova inevitabilmente a fare i conti con l’ uscita dalla propria zona di comfort, con la necessità di difendersi dal bombardamento mediatico che condiziona ogni scelta, con gli stessi modi di agire dei propri familiari, degli amici e dei conoscenti.

 

Il tuo nuovo differente stile di vita, per quanto sacrosanto e corretto, sarà interpretato come il comportamento di una persona strana, o addirittura fanatica, da coloro che continueranno a compiere le azioni che hanno sempre compiuto, con la convinzione di essere nel giusto e spesso con la superbia di è convinto di saperla lunga.

 

Quando ti sottrarrai al consumo indiscriminato di pane e pasta, tanto per fare un esempio, ritenuti i capisaldi della sana dieta italiana, ti diranno che stai sbagliando, che non avrai più energie, che stai mangiando in maniera squilibrata.

 

E quando ti vedranno scendere di qualche chilo e perdere quell’aspetto paffutello che avevi, indice di salute e benessere, secondo i canoni classici dell’estetica popolare, ti diranno che ti stai ammalando a causa delle tue scellerate scelte alimentari.

 

Ovviamente tu andrai avanti per la tua strada, apparentemente incurante dei giudizi di coloro che, seppure in assoluta buonafede e mossi dal caritatevole istinto di farti del bene, ti diranno ignorantemente di tornare sulla retta via.

 

Tuttavia tutte quelle critiche, a volte accompagnate da sottili quanto stupide e antipatiche derisioni, potrebbero produrre qualche scompenso nel tuo subconscio ed instillare il seme dell’ insicurezza e del ripensamento, che potrà costituire un freno al raggiungimento ottimale dei tuoi obiettivi. 

 

Per avere la forza ed il coraggio di stravolgere e difendere il proprio stile alimentare e di vita è necessario avere un animo rivoluzionario ed un carattere anticonformista.

 

I conformisti e tutti coloro che possiedono una mentalità ristretta trovano molte più difficoltà nell’ aprirsi al cambiamento perché fanno semplicemente ciò che fanno tutti senza chiedersi se è giusto o sbagliato.

 

L’elasticità mentale e la predisposizione all’apprendimento di nuove conoscenze rendono in generale più agevole percorrere una qualsiasi  nuova  strada e, nello specifico, favoriscono l’approccio ad una nuova visione della nutrizione umana e la sua applicazione pratica.

 

Occorre tener presente che qualsiasi cambiamento nella tua vita non origina da un processo intellettuale, bensì da una maturazione spirituale ed emotiva.

 

Potrai razionalmente comprendere e condividere in pieno tutti i concetti teorici ma c’è bisogno che  nel tuo animo schiocchi la scintilla della motivazione interiore, e che continui a brillare, per modificare i tuoi comportamenti e attuare una svolta  definitiva.

 

E proprio durante il cammino, lungo il percorso di uno stile di vita rigenerante e salutare, nonostante i benefici che saranno sempre più evidenti e corroboranti, se non viene alimentata quella fiamma, potrebbe essere facile scivolare nuovamente nella pigrizia o nel cattivo esempio di quanti ti circondano e restare nuovamente irretito da tutti i condizionamenti fuorvianti tipici della società consumistica del mondo occidentale.

 

Per questo ritengo che sia estremamente importante mettere in atto una strategia che possa mantenere alta la motivazione iniziale e che possa  regalare ulteriori e continue spinte ad affinare e migliorare le tue nuove e sane abitudini vita.

 

E così ho pensato che sarebbe bello creare la Catena della Salute, uno strumento di solidarietà e di aiuto reciproco per scambiarsi energia positiva  nel mettere in pratica le strategie necessarie all’applicazione delle nuove abitudini di vita. 

 

Interagire con altre persone che condividono lo stesso percorso ha un valore infinito. 

Chi è già sulla buona strada può aiutare qualcuno alle prime armi trasmettendogli conoscenze, entusiasmo e fiducia, infondendo motivazione e determinazione, accompagnando per mano e superando ogni ostacolo.

 

Quando vivi delle novità che ti gratificano viene spontaneo parlarne e condividerne l’esperienza con i familiari, gli amici o i colleghi di lavoro.

 

L’enfasi con cui si condividono certi nuovi comportamenti, ed i benefici e le emozioni che ne derivano, è proporzionata all’entusiasmo che si prova nel viverle e facilmente altre persone possono essere contagiate dalla stessa positività e condividerne l’energia.

 

Spingere qualcuno a modificare le pessime abitudini alimentari e comportamentali nelle quali si trova invischiato significa fare del bene.

Significa aiutare il prossimo e significa dare il proprio contributo, per quanto piccolo, al miglioramento del mondo.

 

Oltre al feedback emozionale che ti deriverà da tale iniziativa, legato alla gratitudine eterna che le persone coinvolte proveranno nei tuoi confronti ed alla stima e considerazione positiva che loro avranno verso di te, una volta sperimentato su loro stessi il beneficio che proveranno grazie ai tuoi preziosi consigli, avrai la possibilità di un feedback tecnico e strategico.

 

In altre parole, visto che non è mai semplice valutare obiettivamente se stessi, potrai verificare su qualcun altro gli effetti di ciò che stai mettendo in pratica, e la cosa sarà meravigliosamente stimolante.

 

Potrai sentirti più responsabile di ciò che hai deciso di intraprendere e moralmente in dovere di non mollare nemmeno un po’ per non deludere le persone che avrai coinvolto, oltre che il tuo amor proprio.

 

Anche tu avresti una persona di riferimento, che possiamo definire un tutor , e potrai sempre chiedere consiglio o appoggio morale al tuo tutor per qualunque difficoltà ti si presenti e per migliorare continuamente nell’alimentazione o negli esercizi sportivi, ed allo stesso tempo radicare in te i nuovi apprendimenti trasferendoli alla persona assistita.

 

Ovviamente tale rapporto di interdipendenza e sostegno sarà circoscritto alle semplici linee guide di carattere generale, mentre per qualunque scelta legata a valori nutrizionali ad eventuali integrazioni di micronutrienti o qualsiasi altra iniziativa di carattere terapeutico si dovrà comunque far riferimento all’insostituibile parere del medico.

 

L’idea di questa iniziativa mi è venuta riflettendo sul fatto che esistono centri di recupero o comunità in cui si combattono le dipendenza da fumo, alcol o droghe anche grazie alla figura di un Tutor.

 

Qualcuno che è già uscito dal tunnel e mette la propria esperienza al servizio dei nuovi arrivati. Li aiuta concretamente e, allo stesso tempo, aiuta se stesso identificandosi in chi deve faticosamente iniziare la disintossicazione.

 

Tutto questo perché non possiamo dimenticare che noi cerchiamo fondamentalmente di lottare per liberarci dalla dipendenza dallo zucchero, che è stato scientificamente provato essere causa di assuefazione quanto, se non di più,  di alcol e cocaina, per cui la similitudine non è affatto peregrina.

 

Insomma nei gruppi di recupero ogni persona in terapia è supportata ed aiutata da un tutor, il quale, a sua volta funge da tutor a qualcun altro nello stesso modo.

 

Penso realmente che questa metodologia sia straordinariamente responsabilizzante ed efficace e che possa tranquillamente essere trasferita nella consuetudine sistematica del nostro modus operandi mirato al superamento della fase iniziale di cambiamento dell’alimentazione ed al raggiungimento della ottimale forma psico-fisica.

 

Quindi il motto sarà : “ Trova qualcuno su cui trasferire le tue conoscenze all’interno di un circolo virtuoso di continuo approfondimento, di sempre maggiore conoscenza e motivazione per il miglioramento della tua salute”. 

 

In realtà è proprio ciò che accade all’interno dei vari Gruppi di salute e benessere che si trovano nei Social.

 

Persone accumunate dalle stesse problematiche che si informano, si scambiano esperienze, si incoraggiano, si coalizzano, sperimentano insieme per un fine comune legato al superamento di condizione di disagio o di sofferenza.

 

La rete è qualcosa di fantastico, purché si consideri come un mezzo e non come il fine, come un modo per aprire la mente e non per fossilizzarsi, come uno stimolo a vivere la vita vera e non a creare realtà parallele e virtuali.

 

I rapporti umani aiutano e catalizzano la crescita di ognuno di noi, il trascorrere giornate intere al chiuso concentrandosi sulle proprie problematiche potrebbe acuirne e rafforzarne gli effetti negativi.

 

Buon senso e una vita felice per tutti.

 

 

Flavio Leonori