In questi giorni di alte temperature ed alti tassi di umidità diventa difficile la pratica di qualunque attività a causa dell’ opprimente sensazione di calore e dello sfinimento che ne deriva.

 

Il nostro organismo deve mantenere l’equilibrio della propria temperatura e per questo è dotato di un sofisticato sistema di termoregolazione per mantenerla costante intorno ai 37°.

 

Ma non tutte le persone soffrono il caldo allo stesso modo, anche perché, aldilà della sensibilità soggettiva, non tutti i corpi si surriscaldano e si raffreddano allo stesso modo e, di conseguenza, ognuno reagisce in maniera differente agli sbalzi termici.

 

Ciò che fa la differenza è la composizione chimica del nostro organismo, in quanto le sostanze liquide assorbono e rilasciano calore con molta più facilità rispetto alle sostanze solide.

 

Per tale motivo ciò che influisce maggiormente nella percezione del caldo è la ritenzione idrica dell’individuo; più è alta la presenza di acqua all’interno del tuo corpo e maggiore sarà la tua sensazione di caldo insopportabile (come pure del freddo in inverno) e maggiore la difficoltà del tuo corpo nell’attuare i processi di termoregolazione.

 

Ovviamente non dobbiamo confondere la fastidiosa e negativa ritenzione idrica con l’auspicabile, positiva e necessaria idratazione corporea, considerando che l’idratazione riguarda la fisiologica presenza di acqua all’interno della cellula, mentre la ritenzione riguarda l’eccessiva presenza di acqua nella matrice extracellulare, definita anche edema.

 

Tra la cellula e l’ambiente circostante avvengono continuamente scambi di liquidi e  di tanti altri elementi, grazie alla permeabilità della membrana cellulare ed alla presenza, oltre che al corretto equilibrio tra loro, di minerali quali calcio, sodio, magnesio e potassio.

 

La differenza tra una ottimale condizione di idratazione corporea ed una deprecabile condizione di ritenzione idrica, ferma restando la predisposizione genetica individuale, è fondamentalmente dovuta al proprio stile di vita.

 

Esistono diversi tipi di ritenzione idrica che provo ad elencare sommariamente:

 

  1. Ritenzione idrica secondaria, dovuta a patologie piuttosto serie quali insufficienza cardiaca o renale, problemi al fegato o alla vescica, ipertensione arteriosa, ecc.
  2. Ritenzione idrica da farmaci, dovuta ad abuso di farmaci come antinfiammatori, cortisonici, terapie ormonali, pillole contraccettive, ecc.
  3. Ritenzione idrica circolatoria, causata da problematiche relative al sistema venoso o al sistema linfatico.
  4. Ritenzione idrica alimentare, dovuta ad una dieta squilibrata e ricca di alimenti acidificanti, sale e soprattutto zucchero.

 

Ed eccoci alla nota dolente… lo zucchero può essere considerato il maggior responsabile di una condizione di ritenzione idrica del nostro organismo, attraverso l’infiammazione sistemica che determina nel corpo e attraverso l’imprigionamento delle molecole d’acqua dovuto al glucosio in circolo.

 

Ciò avviene non tanto, come affermato da molti, perché 1 grammo di glicogeno tiene legati a sè ben 2,7 grammi circa di acqua, ma fondamentalmente perché mangiare zuccheri attiva l’insulina che stimola la secrezione dell’ormone aldosterone, il quale trattiene il sodio che, a sua volta, trattiene acqua. 

 

Quindi ecco il motivo per cui lo zucchero è più pericolo del sale per la ritenzione idrica e perchè, ad esempio,  una dieta chetogenica (cioè totalmente priva di zuccheri) determina la perdita di 2/3 Kg. di peso corporeo in soli 3 giorni.

 

Non si tratta di perdita di grasso bensì semplicemente di acqua.

 

Allora cosa bisogna fare per evitare accumulo di acqua nel nostro corpo e soffrire di meno il caldo nelle afose giornate estive?

 

Semplice: migliorare in generale il proprio stile di vita.

 

In primis prendere coscienza che anche fumo, alcol e caffè agiscono come sostanze che aumentano l’accumulo di acqua.

 

Inoltre sarebbe buona abitudine di praticare una sana attività fisica o almeno muoversi di più, tenere sotto controllo lo stress, bere molto e ridurre drasticamente, se non addirittura eliminare dalla propria alimentazione cibi ricchi di zuccheri, e cioè cereali, legumi, latticini, bibite gasate e prodotti industriali.

 

Mangiare tantissime verdure insieme alla giusta quantità di proteine e grassi buoni e, a differenza di quanto consigliato da una moltitudine di esperti, non esagerare con la frutta, la quale, seppure fresca e dissetante, è costituita per una metà di fruttosio e per l’altra metà di glucosio, contribuendo così alla eccessiva presenza di zucchero nel sangue (picco glicemico).

 

Per cui non sarà che mangiando gelati e frutta, come molti ci invitano a fare, solo apparentemente ci rinfreschiamo mentre in realtà  soffriamo maggiormente il caldo?

 

Provare per credere… a volte un semplice ragionamento logico e l’uso del proprio buon senso possono consigliarci meglio di studi scientifici non sempre super partes.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lorrain Cordain, massimo esponente mondiale di alimentazione evoluzionistica, autore del best seller “The Paleo Diet”, studioso degli effetti rigeneranti che tale alimentazione ha sulla parete dell’intestino. Le sue teorie e le sue sperimentazioni ci dicono che i cibi industriali, lattosio, caseina, glutine e legumi agiscono in modo infiammatorio sulla barriera intestinale.

Flavio Leonori con STAFFAN LINDEBERG, Docente universitario e studioso svedese, eminenza europea nell’alimentazione evoluzionistica, che ha svolto numerose ricerche sui danni causati dai cibi industriali consumati nel mondo occidentale soprattutto in relazione ad obesità e diabete..

ALLENARE LA SALUTE

Non occorre poi molto per stare in forma ed in salute... ma è necessario sapere COSA fare Imparare quali sono i cibi infiammatori e i nutrienti benefici, qual è il movimento che fa ottenere risultati in breve tempo e quello inutile. Non è più il tempo del FAI DA TE. Consulenze personalizzate, proposte con competenza e professionalità sono fondamentali per trovare la MIGLIORE PERFORMANCE sia nello sport professionistico che amatoriale, sia nel lavoro professionale che per il tempo libero, sia per una giovinezza esuberante e travolgente che per una vecchiaia dignitosa e serena. UNA NUOVA VIA E’ TRACCIATA.